Il bel tempo e le temperature più elevate della stagione estiva, oltre ad essere graditi, consentono al nostro organismo di vivere in condizioni di minore stress rispetto ad altri periodi dell’anno.
Tuttavia, in condizioni particolari il clima estivo può diventare eccessivamente caldo e mettere in pericolo la salute. Il fenomeno noto con il nome di “ondata di calore” si verifica quando si registrano livelli di umidità elevata, e le alte temperature permangono durante le ore notturne e per un periodo superiore alle 48 ore.
Negli scorsi anni, in Italia e in altri Paesi europei si sono verificate condizioni di caldo anomalo che hanno provocato, specie nelle grandi città, un aumento dei ricoveri in ospedale e dei decessi nella popolazione anziana. Secondo gli esperti nei prossimi anni in Europa le ondate di calore saranno sempre più frequenti.
Per combatterle in modo efficace è importante conoscere i provvedimenti da adottare per proteggere la salute delle persone a rischio, e in particolar modo delle persone anziane.
Prima di adottare qualsiasi provvedimento è opportuno capire se stiamo assistendo una persona particolarmente esposta ai pericoli di un’ondata di calore e quindi un soggetto definito “a rischio”.
Per saperlo basta essere a conoscenza di alcuni aspetti della persona assistita, e rispondere con un “sì” o con un “no” alle seguenti affermazioni:
Se abbiamo risposto “sì” ad almeno una delle affermazioni, la persona assistita è definibile come “soggetto a rischio” e, pertanto, dobbiamo stare molto attenti ogni qualvolta si presentano tem- perature molto elevate anche di notte e intervenire per ridurre il rischio di danno alla salute della persona.
Perché l’ondata di calore può essere pericolosa per la salute delle persone a rischio?
■ L’organismo di una persona sana è in grado di contrastare gli effetti del caldo abbassando la temperatura della pelle attraverso la produzione di sudore, una sostanza composta quasi esclusiva- mente da acqua e sali minerali. Con il caldo si possono perdere anche diversi litri di acqua al giorno ed è necessario recuperarli bevendo molti liquidi.
■ Nei soggetti a rischio la regolazione della temperatura cuta- nea attraverso la produzione di sudore può essere poco efficiente, oppure l’assunzione di acqua può essere inadeguata. Molte delle persone a rischio non avvertono o avvertono poco il senso di sete. Queste persone, anche quando sudano molto, non bevono abba- stanza e, di conseguenza, il loro organismo si disidrata. In questa condizione può accadere che il corpo raggiunga una temperatura troppo elevata, o che perda troppa acqua per poter mantenere integre le funzioni vitali.
Esistono segni o sintomi che ci possono mettere in allarme?
La comparsa di crampi, eritemi (piccoli arrossamenti) e papule (piccoli rigonfiamenti solidi della pelle) e la riduzione di alcune attività quotidiane (come spostarsi in casa, vestirsi, mangiare, an- dare regolarmente in bagno, lavarsi), sono i primi sintomi, non ancora gravi, di malessere della persona assistita.

La salute è invece decisamente in pericolo quando la persona:
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manifesta confusione mentale, o si verifica l’aggravamento di una confusione mentale già presente
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ha mal di testa
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è preda di convulsioni
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ha un sensibile aumento della temperatura della pelle.
Questi segnali indicano uno stato di grave sofferenza della persona assistita, e pertanto, laddove possibile, appena compaiono i primi sintomi, non ancora gravi, dovremmo soccorrerla tempestivamente. Infatti, quando ormai soffre dei disturbi prima elencati, il nostro intervento rischia di rivelarsi inefficace e sarà necessario chiamare i servizi di emergenza sanitaria.
È importante ricordare che, spesso, le persone con demenza non manifestano chiaramente i sintomi di malessere perché non riescono a comunicarlo o perché lo esprimono in altro modo, per esempio con l’agitazione oppure, al contrario, con la sonnolenza.
Per questo motivo occorre prevenire l’insorgenza di questi sintomi, grazie ad una valutazione specialistica che può essere effettuata direttamente presso il Vostro domicilio dal team di professionisti sanitari di Studio Gussoni Salute.
Non esitate a contattarci telefonicamente al numero 010 77.67.408 qualora doveste avere il dubbio che il vostro caro stia manifestando un principio di disidratazione o altri sintomi dovuti all’eccessivo calore.